Di lei non ci resta che la voce nella quale si agitano fantasmi allucinati, collera, ombre di delirio

La Stampa di sabato 18 luglio 1959, pagina 4.

II decesso in povertà a 44 anni, avvelenata dalla droga. New York, 17 luglio. La celebre cantante negra di jazz Billie Holiday è morta nelle prime ore di stamane al Metropolitan Hospital, dove era ricoverata dallo scorso maggio per una malattia al fegato. I medici hanno dichiarato che il decesso è dovuto a congestione polmonare complicata da disfunzioni circolatorie. Billie Holiday aveva 44 anni.

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We can cult 8 – Verso l’infinito

Il mio video per lanciare l’ottava edizione del weekend culturale del Comune di Formigine “We can cult”.
Il formato del video è quadrato (640×640) per ottimizzarne la visualizzazione da smartphone ed è destinato al caricamento su Facebook.
L’idea è quella di non fornire info riguardo la manifestazione ma di incuriosire creando un’atmosfera “di culto”.
La ragazza che si vede nel footer del video è l’immagine che fa da logo della manifestazione che, quest’anno, rimanda anche a una suggestione legata al numero 8 (inclinato) che è il simbolo dell’infinito.

La ragazza e il libro vengono “illuminati” per tutto il video da una striscia di luce presente nella texture scelta come sfondo.
La donna e l’uomo che interagiscono nelle immagini sfocate devono evocare qualcosa di misterioso: uomo, donna, contatto, persone, dialoghi, incroci, scambi.
Durante la transizione a comparsa della scritta “verso l’infinito” sullo sfondo una leggera luce che rimanda al simbolo dell’infinito si accende e si integra col fascio luminoso che per tutto il video illumina il logo.

La scelta musicale è legata all’idea di un crescendo verso l’infinito.