Fenomenologia del complottista

Da quattro anni Tom Hanks produce per la CNN una serie di documentari dedicata a una decade, finora: The Sixties, The Seventies, The Eighties e The Nineties. Ogni serie ha un episodio dedicato alla televisione, uno alla politica, uno all’attualità, uno alla musica e, ovviamente, altri sono dedicati ad eventi particolari accaduti nel corso di quel decennio. Questo spezzone è tratto dalla terza puntata di The Sixties, “The Assassination of President Kennedy” che, Kennedy a parte, è tanto semplice quanto illuminante rispetto alla fenomenologia del complottista. Qualunque sia il “complotto” che lo interessa.

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Qual è la lettura perfetta per una singola giornata al mare?

Diamo subito la risposta esatta: è “Tifone” di Joseph Conrad. Il motivo più banale per fare di questo romanzo breve o racconto lungo la miglior lettura possibile per una per una toccata & fuga marina è naturalmente la sua lunghezza: a seconda delle edizioni, un centinaio di pagine. Il che lo rende perfetto per essere tranquillamente concluso nell’arco della giornata intervallandolo senza problemi all’intero ciclo di bagni, al pranzo a sacco, alla pennichella pomeridiana e a ogni altra possibile variante relativa ai gusti individuali.

[Spoiler: con la scusa dei libri, qui si parla di tutt’altro].

La storia è piuttosto semplice: il piroscafo commerciale Nan-Shan navigando per i mari cinesi, si imbatte in un terribile tifone al quale scamperà per miracolo. A comandare il battello è il capitano inglese MacWhirr e la sua breve descrizione, che fa anche da incipit al romanzo, è un capolavoro di psicologia e un pugno nello stomaco per chi, non conoscendo affatto Conrad, tende a ridurlo a “interprete magistrale di atmosfere esotiche” o, peggio ancora, a un autore “per ragazzi”:

Il capitano MacWhirr, del piroscafo Nan-Shan, aveva, per quanto concerne l’aspetto esteriore, una fisionomia che rispecchiava fedelmente l’animo suo: non presentava alcuna distinta caratteristica di fermezza o di stupidità; non aveva, assolutamente, alcuna caratteristica pronunciata; era soltanto comune, insensibile e imperturbabile”. E poi ancora: “Dato che possedeva appena quel tanto di immaginazione sufficiente a consentirgli di vivere alla giornata, e non di più, era serenamente sicuro di se stesso; e per questa identica ragione non sapeva che cosa fosse la vanità. E il superiore immaginoso ad essere suscettibile, arrogante e diffìcile da soddisfare; ma ogni nave comandata dal capitano MacWhirr era stata la dimora galleggiante dell’armonia e della serenità”.

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Parole d’amore tra scienziati

Parole d’amore tra scienziati: “Fu così doloroso e penoso che decisi che non avrei mai più festeggiato quella giornata, a meno che tu non mi fossi stato accanto. Sai, l’esistenza di una stella nana è così disperatamente dolorosa, dopo che ha perso il suo guscio elettronico e mantiene solo il nucleo; e dentro al mio petto c’era lo stesso vuoto e lo stesso dolore, come se il cuore si fosse ritirato in se stesso”.