I miei video per Converso

I miei video reportage (da solo o in collaborazione) realizzati per il magazine Converso.

Qui il canale YouTube.


Proprio in questi giorni, per i fedeli musulmani di tutto il mondo, è cominciato il Ramadan, il mese del Digiuno. Lo festeggeranno anche molte donne, figlie di immigrati ma nate e vissute in Italia – e ormai italiane a tutti gli effetti – che hanno scelto di indossare il velo come simbolo identitario. Personale in primo luogo, ma anche di un’Italia che cambia, volente o nolente, segnata dalla contaminazione di culture differenti.


Un universo perfetto, simmetrico, ma anche estremamente fragile. Soprattutto, al solito, perchè ci si mette di mezzo l’uomo. Viaggio nel meraviglioso mondo delle api, l’insetto che, a ragion veduta, possiamo considerare il “migliore amico dell’uomo”.


Elisa, Elena e Patrizia fanno parte di un gruppo di una trentina di persone che si sono ritagliate un piccolo spazio in periferia per fare, insieme, una delle attività più antiche dell’umanità: coltivare. L’agricoltura familiare, compresa quella micro da terrazzi di città, sta ritornando in voga. Ma la crisi economica non c’entra. Piuttosto, è la voglia di piantare (le proprie) radici nella terra nell’epoca della rivoluzione digitale.


“Link” significa “legame”, la teoria scientifica in base alla quale la crudeltà su animali è propedeutica e indissolubilmente connessa all’attuazione di comportamenti violenti e criminali anche nei confronti delle persone. Questo video racconta alcuni comportamenti deviati che vengono attuati sia sugli animali che sugli esseri umani.


C’è chi considera la legge 194, quella sull’interruzione volontaria della gravidanza, una “fabbrica della morte” e vorrebbe abolirla. E chi invece la difende a spada tratta come “una delle migliori leggi possibili”. In realtà nessun politico oggi si sognerebbe di proporre l’abolizione della legge, però cresce il numero dei medici obiettori di coscienza, ormai quasi 2 su 3 sul territorio nazionale, e la sua applicazione diventa sempre più complicata. Un modo forse più subdolo per mandare in crisi quella che in moltissimi considerano, a quasi 40 anni dalla sua approvazione, una “legge di civiltà”.


Vite da appassionati di BDSM, bondage e disciplina, dominazione e sottomissione, sadismo e masochismo. Insomma, il sesso vissuto come pratica a volte estrema. Come un gioco in cui l’atto sessuale vero e proprio è solo la conclusione di un lungo roleplay preliminare dove, accanto all’eccitazione dei sensi, si sperimentano violente emozioni che hanno più a che fare con la psiche (di ciascuno di noi).


Essere gay può essere molto pericoloso. Nel mondo sono 91 i paesi in cui i comportamenti omosessuali, anche praticati in casa propria, sono illegali. In 7 di di questi è prevista la pena di morte. Ecco perché in Italia la richiesta di asilo per motivi di discriminazione sessuale viene generalmente accettata una volta che riconosciuta – anche grazie all’aiuto fornito da Arcigay – l’effettiva omosessualità del richiedente.


Per la prima volta nella storia della “rossa” Modena, il candidato sindaco del PD, Gian Carlo Muzzarelli, dovrà misurarsi al ballottaggio del prossimo 8 giugno con l’esponente del M5S Marco Bortolotti. Lo farà dall’alto del suo 49,7 per cento ottenuto al primo turno. Un risultato eccellente ma che in questa roccaforte dell’Emilia rossa rappresenta un campanello d’allarme. Ecco perché una quasi vittoria sembra più una grande sconfitta.


Cinque trentenni laureati, tutti lavoratori anche se precari, decidono di vivere insieme in una grande casa di campagna. Una scelta che per quattro anni li tiene uniti. Poi qualcosa cambia e il quintetto decide di dividersi. Ma solo un po’. Una storia di ragazzi e ragazze che cercano di rispondere a loro modo, facendo gruppo, al bisogno di sentirsi meno soli in una società dove è sempre più difficile riuscire a mettere in piedi una nuova famiglia.


Viaggio nel mondo della tossicodipendenza da sostanze psicotrope.


La storia di Manuela, e titolare di un negozio di biancheria intima e di un wine bar unici.


“Esserci” nell’epoca dei social network.


Vite da pole dancer.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...