Cos’è che rende la mia vita più sacrificabile?

Le sinistre sirene di ambulanza di Born to run sembrano già un’avvisaglia di come l’ombra lunga della guerra in Vietnam si proietterà su Darkness on the edge of town. Per un giovane dell’età di Bruce e della sua classe sociale, si trattava di una faccenda piuttosto concreta. Barton Haynes, il batterista del suo primo gruppo, era rimasto ucciso a diciannove anni durante un’azione a Quang Tri. Molti ragazzi tornavano che non erano più gli stessi, e i coetanei erano terrorizzati.

Mentre gli studenti erano esclusi dalla coscrizione obbligatoria, venivano arruolati i figli di operai e i disoccupati, e fra questi anche i musicisti. Una volta Bruce ha raccontato a “Rolling Stone” di quell’autobus che lo aveva portato alla visita di leva. I due terzi dei ragazzi di Asbury Park che gli sedevano accanto erano afroamericani, e lui si era chiesto: “Cos’è che rende la mia vita o quella dei miei amici più sacrificabile di quella di uno che va a scuola?”. Dovette formarsi in quel periodo la sua idea fissa che l’essere indifesi, disinformati, in balia della mancanza di opportunità, coincidesse col destino di essere spediti in guerra.

(Marina Petrillo – Nativo americano. La voce folk di Bruce Springsteen)


Unidentified U.S. Army soldier, Vietnam on June 18, 1965 (Fonte: Vintage everyday).
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