Cosa non si fa per un clic in più

Durante il festival di Sanremo di questi giorni, un gravissimo lutto colpisce il cantante dei Ricchi e Poveri, Franco Gatti. Il figlio viene trovato morto nella sua casa in Liguria. La notizia fa il giro d’Italia in un battibaleno, naturalmente. Un evento tragico che ieri, in home, corriere.it titola così: Muore di overdose il figlio di Franco il «baffo» dei «Ricchi e Poveri».


Il link del titolo rimanda naturalmente a un pezzo interno: questo. Dove però, sorpresa (si fa per dire), la notizia assume toni molto diversi. Il titolo intanto, incentrato sulle conseguenze per il festival di questa scomparsa: Muore il figlio di Franco il «baffo» dei «Ricchi e Poveri»: esibizione cancellata.

Il pezzo poi riporta le dichiarazioni di Gatti padre. «Mio figlio aveva il terrore degli stupefacenti. Si sta infangando la memoria di un ragazzo di 20 anni. Negli ultimi giorni aveva avuto problemi di intestino e stomaco. Chissà, forse, è stato vittima di un attacco di cuore. Aspettiamo l’autopsia».

Adempito al compito di dar voce alla difesa, chiamiamola così, il Corriere poi te la racconta giusta. La verità, insomma. Questa: “Gatti ha sostenuto che a casa del figlio la Polizia Scientifica non ha trovato tracce di droga in casa. In realtà le agenzie di stampa riferiscono che sono state rinvenute tracce di una polvere bianca su un tavolo. Ma non si sa ancora di che sostanza si tratti, sono in corso le analisi di laboratorio”. Analisi che però, stando a quanto riporta TGcom, non sono state in grado di accertare se effettivamente la polvere bianca di cui sopra fosse effettivamente cocaina o altra sostanza simile.

Al momento insomma, la morte di un ragazzo di soli 23 anni resta un mistero che solo l’autopsia potrà probabilmente chiarire. A tutti, fuorché al Corriere e ai suoi lettori. Che, evidentemente, già sanno.

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Quei capolavori segreti che si potranno leggere solo tra mille anni

In Italia si leggono e si vendono sempre meno libri di carta, crisi o non crisi. Per l’editoria tradizionale gli ultimi dati disponibili sembrano la cronaca di una morte annunciata: -4,2% le vendite in libreria. In calo anche chi acquista libri in edicola (-10%) e addirittura a picco le vendite in supermercati e grandi magazzini (-17,9%). A crescere sono solo gli e-book, i libri digitali, da acquistare e scaricare con un clic del mouse su Internet: registrano una crescita del 740% per un fatturato 2011 di 12,6 milioni di euro.
Insomma, il futuro è segnato. Nonostante tradizionalisti e feticisti della carta stampata, quelli che si entusiasmano per l’odore del piombo che emanano le pagine e quel piacere al tatto che “solo la carta sa regalare”, tra dieci, forse vent’anni, leggeremo tutti solo libri digitali. Con buona pace di chi ama far ginnastica tenendo fra le mani best seller da mille pagine e un chilo e mezzo di peso, presto o tardi passeremo tutti a quelle tavolette da 100/150 grammi, i lettori di e-book. A parte gli ultimi giapponesi, appunto. Quelli che la carta non l’abbandoneranno neanche a morire. Quelli che, giurano, foss’anche tra cent’anni, loro il libro lo vorrebbero solo così, come Gutenberg l’ha creato: di carta.

Il modenese Ilmo Malagoli è l’Hiroo Onoda dell’editoria italiana. L’ultimo giapponese. Quello che, a guerra ormai persa, non si arrende e continua a combattere. E’ lui infatti, ad aver creato la casa editrice Quarto Millennio, l’unica al mondo a poter garantire che, per i prossimi mille anni, i nostri discendenti leggeranno ancora libri su carta. Quelli della collana “Romanzi post-datati. Letture differite”. Dieci romanzi in bella edizione cartonata con una caratteristica unica: ogni volume infatti è protetto da un solido lucchetto che potrà essere aperto con la chiave consegnata all’acquirente solo ogni cento anni, secolo dopo secolo. In pratica il primo romanzo potrà essere sfogliato solo nel 2110, il secondo nel 2210 (la data di apertura è specificata in copertina) e così via fino al 3010. Se il compratore – o più probabilmente i suoi discendenti – non resistesse alla tentazione di leggere il contenuto, i romanzi post-datati da leggersi in differita, sono dotati di un meccanismo di autodistruzione che in pochi secondi cancellerà i testi contenuti privando l’umanità, forse, dei più grandi capolavori letterari che siano mai stati scritti. “Sono gioielli assoluti, ognuno un vero e proprio caso letterario – assicura Malagoli – ma a scoprirli saranno solo i posteri. E’ così che ho voluto garantire la sopravvivenza dei libri su carta indipendentemente da come si evolverà la tecnologia nel prossimo millennio”.
Per ora, di simili capolavori possiamo gustare solo qualche anticipazione e un approfondimento sugli autori. Ogni opera infatti è accompagnata da un cd contenente il book trailer e un’intervista audio all’autore o autrice. Vediamoli un po’ più in dettaglio. Il primo a poter essere letto, a partire dal primo gennaio 2110, è “La vera storia dei dinosauri” di Davide Cavazzuti, uno dei massimi esperti italiani dei generi musicali punk, Post punk, Industrial e Wave. Intrigante la trama: Davide a sei anni viene mandato dallo psicologo perché si ostina a non credere all’esistenza dei dinosauri; da quel momento decide di dimostrare che sono gli altri a sbagliarsi. Ultimo in ordine di apertura, all’alba del quarto millennio: “L’unico cinese a non avere gli occhi a mandorla” di Ilmo Wong. Trama che si annuncia pirotecnica: il protagonista Ilmo Drummer, dopo un drammatico incidente stradale, sviluppa il dono della premonizione sportiva. Nino Chang, il presidente del partito monarchico cinese in esilio, gli chiede aiuto per attuare un piano capace di sconvolgere gli equilibri mondiali.
“La collana vanta anche la presenza di due autrici dal futuro assicurato – spiega Malagoli – Kainowska e Mistress X. La prima ha dato alle stampe ‘Sushi e The Banshees‘, storia di tre uomini il cui unico desiderio è poter incontrare Sushi, la più grande rockstar del XXI secolo, venerata come una divinità da milioni di persone ma i cui concerti, per motivi di ordine pubblico, sono stati vietati da tutti i governi del mondo. Potrà essere letto solo nel 2610. Dedicato invece agli appassionati di pratiche olistiche, l’opera di Mistress X, ‘La meditazione anale e le future frontiere del benessere‘, da leggersi solo nel 2810”. “E’ un libro che propone una nuova rivoluzionaria forma di meditazione e venti future frontiere del benessere” conclude Malagoli.
La collana sarà presentata ufficialmente a Modena al pubblico e alla stampa, a partire dal 13 febbraio. Ancora imprecisato il prezzo di vendita delle opere, anche se l’editore e curatore ha fatto sapere che potranno essere acquistata solo in blocco, da un unico appassionato. “Vorrei che a custodire la sacralità della mia collana e del libro su carta fosse un’unica casata, nei secoli dei secoli”. A poter godere di simili capolavori dunque, saranno solo i posteri di quell’unico acquirente. Noi lettori contemporanei possiamo solo augurarci che essi vogliano condividerli col resto dell’umanità. Ma lo sapremo solo tra cento anni. 

Nessuna start-up in particolare. Anzi no: una

Ogni tanto un po’ di self-marketing fa bene all’autostima, e di conseguenza alla salute. In questo spezzone di un’intervista di qualche giorno fa sui trend 2013 per le start-up, Riccardo Donandon, titolare del più importante incubatore tecnologico italiano, H-Farm, parla del “gioiellino” tra le aziende create all’interno dell’incubatore. Anche se lui non lo dice, è quella che ho inventato io. Beh… un po’ di soddisfazione.