EppiKrizmazTolau

Rigorosamente fatto in casa, come una buona vecchia torta della nonna.

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Il torpore della vittima

Venti giorni che faccio il pendolare trenitaliano tra Modena e Bologna e ho già avuto il culo di vivere sulla mia pelle tutto il campionario di riti iniziatici da inserire nel cv di ogni pendolare che si rispetti: treni in ritardo, treni cancellati, treni come carri bestiame, treni lerci (solo dopo essermi alzato, mi sono accorto di un’unghiona – forse di piede? – infilata nel sedile che solo per un caso non mi si è piantata nel didietro), treni deviati su altra linea (Modena salta), treni con le porte rotte per cui passa-al-vagone-successivo, e via così, ad alta velocità.

Me ne sono lamentato con Stefano – ormai pendolare di lungo corso e perciò avvezzo ad ogni intemperie – che mi ha risposto citando la risposta che diede a sue analoghe rimostranze Michele Smargiassi, anch’egli pendolare (e giornalista di Repubblica).
Questa: “Tranquillo, nel pendolare, dopo l’inutile incazzatura iniziale tipica del neofita, subentra il torpore della vittima“.

L’aneddoto mi è tornato in mente guardando queste immagini di Michael Wolf  scattate nella metro di Tokyo e pubblicate da Il Post ieri.
Titolo della serie: Tokyo compression.

Fatti non foste a viver come bruti“.
Vero, all’epoca però, i pendolari non esistevano.

Io, Pigi e i problemi degli italiani

Tra le centinaia di commenti che ho letto in giro per il web in relazione alla bella intervista rilasciata da Bersani su Repubblica di oggi (in sintesi: niente più primarie di coalizione – per le quali Naichi Vendola ha già lanciato la propria candidatura – per aver le mani libere e fare un’alleanza con Fini, Casini, Rutelli, Lombardo, ecc. ecc.), questo mi pare decisamente il più efficace: “Bersani non ha mica avuto le palle di dir questa puttanata durante la manifestazione dell’11…”.

Ai tanti commenti decisamente critici anche sul sito del PD, Pigi ha risposto così: “#43 Pier Luigi Bersani, 17/12/2010 Grazie a tutti quelli che stanno commentando l’intervista. Noi proponiamo una piattaforma a tutte le opposizioni. Sono affezionato alle primarie ma i problemi italiani vengono prima” (la segnalazione l’ho ripresa da Civati).

Secondo me, Pigi un po’ mente: alle primarie non c’è mica tanto affezionato come dice.
Forse perché non è che i candidati ufficiali del partito vincano tanto spesso.
O forse perchè – davvero – i problemi italiani vengono prima.
E visto che, fino a prova contraria, anche D’Alema è italiano, giusto aiutarlo a risolvere certi problemi.

Personalmente, condivido l’opinione del senatore Marino.
Uno che però, forse, non è abbastanza italiano.
Almeno non quanto Max.

Autore di un dio minore

Cinemaitaliano pubblica l’elenco dei docu-film (e relativi trailer) selezionati per il Doc In Tour Festival 2011.
Tra questi, come noto, anche Occupiamo l’Emilia.
Opera (si può dir così?) dalla quale però, nella pagina cinemitaliana, sono stato eliminato come autore.

Dai, non si fa: è come togliere Milito dall’attacco dell’Inter.
Non si fa!
Secondo me, quegli altri due, senza il sottoscritto in campo, il Doc In Tour non lo vincono.