Se Berlusconi fosse un immigrato nero

«Se Berlusconi avesse le tette farebbe anche l’annunciatrice.»
Enzo Biagi

Forse per la beatificazione è ancora presto, ma è certo che qualsiasi cosa Silvio B. tocchi si trasforma in un gioiello del marketing.

L’ha pensata giusta infatti un operaio ghanese residente a Modena: ha chiamato suo figlio Silvio Berlusconi. Così, tutto di filato: silvioberlusconi.
Il bambino ha oggi cinque anni e da un mese ha raggiunto il papà qui a Modena.

La storia di Silvio Berlusconi Boahene (questo il nome completo) la raccontano il Resto del Carlino e il Corsera, quest’ultimo con qualche dettaglio in più: Al nome tiene molto anche il piccolo, che tutti a casa chiamano con il “diminutivo” Berlusconi, mentre a scuola la maestra vuole che sia chiamato solo Silvio. È un tifoso sfegatato del Milan e crede che il premier sia suo nonno. «C’è solo una cosa che il bambino preferisce alle partite dei rossoneri in tv – spiega Anthony Boahene -, si tratta degli spot elettorali di Silvio Berlusconi. Quando lo vede in televisione impazzisce: afferra il telecomando e pretende che nessuno cambi canale».

Il perché di una scelta così originale la spiega sempre papà Anthony: “Credo di dovere a Berlusconi il mio permesso di soggiorno”.
Certo, come no. Con tutte le cose che riesce a fare lavorando 24 ore su 24, può essere che Silvio Berlusconi (lo statista, non il bambino) glielo abbia consegnato di pirsona pirsonalmente, come direbbe il buon Catarella.

C’è da aggiungere che Anthony ha una storia un po’ particolare: infatti in Ghana è conosciuto come B. Brown, cantante di un genere definito hip-life, un apprezzato mix tra musica religiosa e pop. B. Brown ha cantato per le comunità ghanesi in Finlandia, Danimarca, Germania, Francia. Insomma, immigrato sì, ma probabilmente con qualche confidenza con marketing, promozioni e via canticchiando.

Giustappunto, neanche un mese che il piccolo Silvio Berlusconi è arrivato in Italia e già finisce sui giornali. C’è da giurare che dopo gli articoli di Carlino e Corsera seguiranno ad ondate i vari Chi, Novella 2000, Oggi Ieri & Domani.

Già scritto il gran finale: Silvio Berlusconi (lo statista) incontrerà a Palazzo Silvio Berlusconi (il bambino) sottoponendo a papà un bel contratto da secondo di Apicella.
Giusto per quando Gheddafi tornerà a farci visita.

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