Una canzone d’autore tormentone dell’estate

Difficile crederci, eppure è vero.

Dopo decenni in cui a far da colonna sonora alla stagione estiva si è succeduta ogni genere di canzonetta senza arte né parte (da Vamos alla playa a Tre parole), il tormentone di questa calda estate 2009 è – udite, udite! – una canzone d’autore.

Nell’era del disimpegno programmatico e del trash berlusconiano imperante, quasi una rivoluzione: la canzone che affronta crudi temi sociali e politici e che piace a tutti, ma proprio a tutti.
La senti canticchiare in spiaggia, al bar e perfino negli uffici pubblici.
Si dice sia quasi pronto pure un remix per le notti in disco.

Eppure, l’argomento della bella canzone del duo Paquale Sereno e Beppe Abuso è tutt’altro che easy: l’abusivismo.
Da non credersi: eppure piace.
Misteri d’Italia…

Senza addentrarci qui in analisi sociologiche (pur avendone voglia), non possiamo che prender atto di questa anomalia.
Complimenti quindi alla coppia canora che ha sostituito nel cuore degli italiani i Miranda (sempre quelli della playa).

E buon ascolto.

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3 pensieri su “Una canzone d’autore tormentone dell’estate

  1. Riconosco che alcuni versi di “Tre parole”, segnatamente questi:

    “slacciati la faccia
    ha rabbia il gatto che
    gioca con la buccia
    e gira in tondo”

    sono veramente indimenticabili.
    Ma veramente…

    Mi piace

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