Nina

In questi giorni stavo riflettendo su quali immagini potrebbero meglio raccontare la crisi di questo tempo.
Ovviamente, il primo riferimento che mi viene in mente quando penso al racconto fotografico di una profonda depressione (culturale, economica e bla bla bla) è Dorothea Lange.

Ma molto è cambiato da allora. E credo che ad esprimere il disagio della nostra era, almeno in un paese occidentale, debba essere qualcosa di molto più sfumato (almeno per ora, in futuro non so) rispetto a quelle immagini a tinte forti.

Poi mi sono imbattuto in Nina.
Una ragazza ventiquattrenne madre di sei figli, presumibilmente americana, che incontra uno sconosciuto in un ristorante e che, dopo una breve chiacchierata, accetta di iniziare una lunga sessione fotografica – e poi una seconda e un terza – in cui si fa fotografare nuda nella camera di un motel.

Il nickname del tizio è Bobtown.
Bobtown spiega nel suo diario online che grazie a Nina sta realizzato il suo sogno di bambino: poter avere a propria disposizione una donna disposta a farsi fotografare senza vestiti.
Svelata.

Il diario è il racconto di queste sessioni ripetute, con tanto di spiegazioni dettagliate sulle allergie agli occhi di Nina che le impediscono di sopportare troppo a lungo il flash, o la promessa che photoshop avrebbe aiutato la ragazza a nascondere gli inestetismi conseguenti alla maternità.
Il suo album fotografico, al momento, è pieno solo di lei, Nina.

Le immagini, io credo, parlano da sole. Nina non è una di quelle bellezze plastificate tutte uguali che si vedono fotografate a chili sui giornali oppure online, né la classica casalinga esibizionista per stanchezza in cerca del brivido osceno dello sguardo altrui, e neanche una borderline come i personaggi raccontati dal mio amico Mike Walker aka Radiobirdman47.
Le foto che la ritraggono non sono particolamente belle e men che meno patinate.
Sono ormai decine e quasi tutte uguali.

Chi e cosa sia Nina non so. Forse nemmeno lei.
Per me, lei, il mondo che emerge dal romanzo – narrativo e fotografico – della curiosa relazione tra questi due tizi, è la “crisi”.

http://backend.deviantart.com/embed/view.swf
Nina3 C’mon Dont B Shy by ~bobtown on deviantART

http://backend.deviantart.com/embed/view.swf
Nina3 Or I Can Play With It by ~bobtown on deviantART

http://backend.deviantart.com/embed/view.swf
Nina2 Have You Been Good? by ~bobtown on deviantART

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...