Italia anno zero

Ho visto l’ultima puntata di Annozero, Il complotto, dedicata alla vicenda Berlusconi-Letizia-Lario.
La cosa che mi ha più colpito è stata la brevissima intervista a quella che immagino fosse una insegnante della scuola di Noemi (la tizia a fianco del preside sentito da Monica Giandotti) che tranquillamente dichiara: “Che c’è di male ad avere un amico potente? Chi non vorrebbe averlo?”.

Quando in una società il diritto diventa sempre più labile, l’accesso alle risorse è patrimonio di sempre meno persone, le opportunità son ben lontane dall’essere pari, a prendere il sopravvento è la legge della giungla. La legge del più forte che dispensa o punisce. E gli altri a sopravvivere con trucchetti e furbizie, quando va bene, da cortigiani.

E’ l’essenza di questa Italia e del berlusconismo che la interpreta così bene.
Perciò: chi non vorrebbe avere un amico potente, anzi: il più potente di tutti?

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2 pensieri su “Italia anno zero

  1. Ecco il davide che conosco io: editorialista-moralista. Solo che su carta ci avrebbe messo 12mila righe, sul web 12 e basta.
    Io ho amici eccellenti ma anche in-potenti. Guarda caso, assomigliano ai tuoi.

    Mi piace

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