La madeleine di mia nonna

L’altro giorno ho provato per la prima volta nella mia vita ad acquistare dei calzini nel supermercato all chinese di corso Cavour.
85% cotone, 15% poliestere.
“Come percentuale ci può stare”, mi son detto.
Ieri, il primo test dopo il dovuto passaggio in lavatrice.
A sera, prova del fuoco dopo un giorno intero col piede amorosamente velato da questo contributo della “Chinese Democracy” al mercato globale.

Ed è stata rivelazione.
Togliendomi i calzini, sento un odore diverso. Nuovo.
Anzi vecchio. Lo stesso fetore intenso, identico!, che, ricordo di fanciullo, emanava mia nonna la sera dopo essersi tolta le calze di nylon.
Subito scatta in me il riferimento alla madeleine di Proust de “Alla ricerca del tempo perduto”.

E’ chiaro che si tratta di un segno.
Credo che nell’immediato futuro ammorberò questo blog coi miei ricordi d’infanzia e gioventù.

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