Hunch

Da ieri sono anch’io un tester di Hunch (in italiano: presagio), la nuova creazione di Caterina Fake, fondatrice di Flickr.

La mission dichiarata di Hunch è “aiutare gli aderenti al network a prendere decisioni”.
Ricavato dai principi della wikinomics, affidandosi alla saggezza della folla, Hunch è una specie di evoluzione molto più figa e articolata nelle modalità di interazione di Yahoo! Answers e dei milioni di forum e gruppi tematici che popolano la rete.

Rispetto ai quelle esperienze di “crowd-help” ormai storiche infatti, si basa su un algoritmo sviluppato al MIT, che rende il tutto molto più scientifico.
Lavorando su una serie di variabili definite dallo user e sullo “storico” costruito dall’insieme dagli aderenti al network, nonché pescando da quanto già presente in rete (es Wikipedia), Hunch screma tutte le possibilità (e gli imprevisti? 🙂 in pochi clic, fino a offrire la risposta alla domanda teoricamente più in linea coi bisogni di chi l’ha sottoposta o di chi ha partecipato successivamente rispondendo alle questions preliminari relative al topic.

Si può chiedere di tutto ovviamente: da “In quale città australiana devo vivere?” a “Quanto devo conoscere della Bibbia?”. Oppure ancora: “Devo rifarmi una nuova famiglia?, “Devo comprare Kindle, il lettore digitale di Amazon?”, “Che Muppet sono io?” e via domandando nella speranza che qualcuno offra la soluzione desiderata su un piatto d’argento.
Personalmente ho aperto questo topic: “E’meglio schiacciare i brufoli o lasciarli dove sono?”. Sotto-questione: il problema riguarda la salute o l’estetica?
Vediamo che ne viene fuori.

Mi par presto per capire se l’ultima creazione di Fake avrà successo mandando in pensione il generalista Yahoo!Answers in primis (i forum super specialistici invece, per me, rimarranno sempre).
Una differenza sostanziale comunque è che su Hunch si può interagire totalmente, aggiungendo domande ai topic altrui, fornendo risposte, segnalando siti che aiutino, garantendo la credibilità altrui, ecc ecc. L’insieme però mi sembra complicatuccio da gestire for the masses – non dimentichiamo che una delle ragioni dell’enorme successo di Flickr risiede nella estrema facilità d’uso – ma chi può sapere se questo sarà un problema? Anche su Wikipedia non è semplicissimo aggiungere contributi, ma sono ormai milioni e milioni quelli che ne fruiscono come semplici lettori. Per Hunch potrebbe accadere lo stesso.

Quel che è certo è che siamo di fronte all’ennesima trovata utilissima per raccogliere informazioni di ogni genere per operazioni di marketing mirate, anzi miratissime, e di sicuro susciterà la curiosità dei pubblicitari più accorti (se il popolo della rete risponderà positivamente alla newentry di Fake e soci).

Per quanto mi riguarda, dopo due clic mi ero già rotto.
Ma come tester non faccio testo: con la crisi che c’è non ho niente da comprare in questo periodo, non mi interessa sapere che Muppet sono, e per le decisioni che riguardano la sfera personale tendo a non affidarmi alla saggezza della folla.
Sarà forse per questo che sbaglio spesso…

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2 pensieri su “Hunch

  1. E’ finita che il mio topic è stato scartato con una gentile mail dello staff: Sorry, your topic “Should I smash pimples or leave them live?” was declined.Reason: sorry, this is a little too juvenile

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