Warner e YouTube se la pigliano con le mamme

Un semplice clic del mouse di qualche oscuro peone addetto all’admin di YouTube e, zac!, in un nanosecondo è passato a miglior vita un video realizzato insieme a gioraro circa un anno e mezzo fa.
Sto parlando di “Madre“, fino a ieri visibile sul più famoso sito al mondo di videosharing.
Da oggi non più.
Deleted.

Il casus belli che ha spinto YouTube a cancellarlo (senza degnarsi – ma figuriamoci… – di avvertire il sottoscritto) è la querelle con Warner Music Group per la violazione dei diritti d’autore.
La base musicale infatti, è un pezzettino di “Nude” dei Radiohead, tratta dal loro ultimo album “In rainbows” del 2007.

Non entro qui nel merito dell’annosa questione del copyright nell’era di Internet. Sull’argomento sono state spese parole a milioni, in formato digitale e non solo, e tutto è fermo sempre allo stesso punto: le case discografiche/cinematografiche che se la fanno sotto mentre perdono milioni e milioni (sempre quelli) di utili, e che reagiscono – non tutte, ma per la maggior parte – scegliendo una risibile (eh, sì) linea dura in stile WMG.

La cosa che mi sembra più ridicola è che quando “In rainbows” uscì, i Radiohead decisero di renderlo disponibile prima in rete dove era possibile scaricare l’intero album ad un prezzo “deciso da chi effettuava il download”. Anche gratis, volendo.
Era l’ottobre del 2007.

In seguito i Radiohead si sono rimangiati quella che, col senno di poi, è apparsa un’ottima trovata pubblicitaria.
Ma poco cambia: io mi ero scaricato del tutto legittimamente l’album versando, se non ricordo male, 5 euro.
“Roba mia, pagata, la uso come voglio”.
(Non funziona proprio così, ma tant’è…)

Per farla breve, cosa mi fa saltare la mosca al naso?
a) Il fatto che YouTube, che potrebbe benissimo filtrare i materiali alla fonte, si guardi bene dal farlo altrimenti, nonostante i vari accordi stretti con le major (evidentemente non WMG) dopo l’acquisizione da parte di Google, una quantità enorme dei video caricati ogni giorno scomparirebbe. Però quando deve cancellare qualcosa in cui c’è anche il mio lavoro, se ne sbatte allegramente e non mi degna neppure di una mail automatica d’avvertimento (tanto lo può fare appellandosi agli avvisi-farsa che compaiono all’atto dell’upload).
b) Che proprio i Radiohead (o chi per loro), da pionieri nella ricerca di un nuovo modo di distribuire la musica online, siano oggi quelli che fanno cancellare un video originale (caricato quasi due anni fa e con poche decine di views), violando in un certo qual modo, il mio diritto d’autore (che di sicuro conta meno di quello del gruppo di Thom Yorke).

Non poteva YouTube eliminare la traccia audio come ha già fatto più volte in casi analoghi? Tralasciando pure il fatto che “Nude” si trova ancora sul tubo in tutte le salse.
Probabilmente a YT e WMG non piaceva proprio il mio video.

Cosa aggiungere? Niente.

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