Come vincere su zooppa

Ogni tanto leggo le periodiche critiche di qualche zoopper che si lamenta del sistema di voto su zooppa, del fatto che “ci vorrebbe una giuria” (c’è: il Big Zooppa Award), della triste necessità di farsi un po’ di marketing (ahinoi, che brutta cosa!) chiamando gli amici e non solo “sennò non si vince”.

Allora, a tutti consiglio la lettura di questo illuminante post pubblicato da Ja Konrath, uno scrittore di thriller americano, sul suo blog. Si intitola “formiche e cicale”.

Ecco l’incipit: “La settimana scorsa ho ricevuto 85 email da persone che non conoscevo. Per loro, però, io non ero un estraneo. Alcuni scrivevano per dirmi che gli piacevano i miei libri, per chiedermi un consiglio o per segnalarmi dei siti interessanti. (…) Cosa ho fatto io per meritarmi tutta questa attenzione? Assolutamente nulla. Ho passato il tempo seduto alla scrivania a riorganizzare la mia libreria di ITunes.
La morale di questa storia è che se lavori duramente per costruirti un nome, non dovrai poi faticare 24 ore al giorno e 7 giorni su 7: ci sarà una macchina efficiente che lo farà per te.
Ricordate la vecchia favola della cicala e della formica? La cicala pensava che per avere il futuro assicurato bastasse scrivere un buon libro.
La formica sapeva che scrivere un buon libro è solo l’inizio e che doveva fare in modo che tutti lo conoscessero, costruendosi un marchio di fabbrica e lavorando sulla propria riconoscibilità. Aveva ragione la formica
“.

Segue una lunga serie di consigli su come “crearsi un marchio”, “spargere la voce su ciò che si è fatto e si sta facendo”, costruire una fedele personal-community di amici, seguaci ed estimatori.

Infine: “La formica è diventata un’autore da best-sellers e si è fatta una storiella con Angiolina Jolie e Catherine Zeta-Jones. E che ne è stato della cicala che nella sua beata ignoranza credeva che bastasse solo scrivere un bel libro? E’ andata a un’unica conferenza solo per lamentarsi tutto il tempo, ha fatto due presentazioni nella sua città ed è stata fatta fuori dal suo editore perché vendeva poco. E alla fine è morta. Fate voi.”

Con tutte le differenze del caso, su zooppa è un po’ la stessa cosa, e anche se i meccanismi di auto-promozione sono un po’ diversi da quelli descritti da Konrath, perché mai “fare un buon video” dovrebbe essere di per sé sufficiente per vincere? 
In fondo Internet è speculare alla realtà, funziona alla stessa maniera.

Meglio dare ascolto a una formica. 

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